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Maestro Fernando Grillo Chef of Department of double bass at Music Conservatory “S. Cecilia” in Rome. E-mail: fernandogrillo@virgilio.it Web Site: http://www.fernandogrillo.net
FERNANDO GRILLO double bass soloist and composer, is one of the most original protagonists of the music of our times. He has initiated various avant-garde music and created new techniques of sound production and musical expression for string instruments, for which he is one of the greatest exponents. His visual aspect, his gesture that precedes the sound and his “sonorous sculptures” give a modern stamp to his interpretations, proposing a new listening psychology. An unprecedented timbre quality, instrumental creativity, spiritual awakening, musical talent, a lyrical bow, so realistically present in his composition, echo the past as much as the present.
Ha studiato contrabbasso con Corrado Penta e violoncello con Amedeo Baldovino, presso il Conservatorio di Musica di Stato “F. Morlacchi” di Perugia, ove si è diplomato a pieni voti e con menzione di merito nel 1970. Ha ottenuto il I° Premio GAUDEAMUS allo ”International Competition for Interpreters of Contemporary Music”, Rotterdam 1975 e il KRANICHSTEINER MUSIKPREIS per l’interpretazione, allo “Internationale Ferienkurse für Neue Musik”, Darmstadt 1976. Diverse sue composizioni sono state premiate in Concorsi quali: International Gaudeamus Competition, Bilthoven 1976 - 1978; S.I.M.C. Società Internazionale Musica Contemporanea, Roma 1974 - Parigi 1976; Internationales Komponisten-Seminar, Boswil 1974 - 1976 - 1978; “G. B. Viotti”, Vercelli 1978 - 1980; G. Cassadò”, Firenze 1975; Premio Valentino Bucchi, Roma 1983; Vignale Danza, Vignale 1986; Trento Cinema, Trento 1987. Ha creato la nuova letteratura per contrabbasso, con composizioni a lui dedicate, anche nell’incontro con numerosi compositori, tra i quali: Harrison Birtwistle, Aldo Clementi, Iancu Dumitrescu, Morton Feldman, Giorgio Gaslini, Domenico Guaccero, Klaus Huber, Luca Lombardi, Giacomo Manzoni, Francesco Pennisi, Giacinto Scelsi, Christian Wolff, lannis Xenakis. Tra le sue principali composizioni si ricordano: il ciclo Œuvres I - X, per diversi strumenti e orchestra; Soror mystica, per contrabbasso concertante e 9 archi; E la possanza in un raccoglie, per contrabbasso e orchestra; i balletti Das Mädchen und der Zauber, Le Grand Rhythme, Dualitas feminitas; Sternenlicht, per soprano e ensemble; Zeitgewebe, per quintetto d’archi; Zehn Haiku, per soprano e chitarra; Sol et eius umbra, per tromba e contrabbasso; Serenata, per violino e pianoforte; Der Seele Erdengang, per viola; L’angelo musicante e Etolie, per violoncello; Itesi, Paperoles, Ambre, Ark, Taiacis, Fluvine, Arc-en-Phoenix, Gstüss, Arcana, Suite I, per contrabbasso; Das Mädchen und der Zauber, per chitarra; Improvviso I - II - III, per flauto, per oboe, per clarinetto; T.R.I.S.T.A.N. per l’Orchestra Arc-en-ciel. Sue composizioni sono edite presso “B. Schott’s Söhne Verlag” e “Edizioni Suvini Zerboni”. Presente nei più importanti Festivals internazionali, ha suonato come solista con le principali orchestre ed ensemble europei e sotto la direzione, tra gli altri, di: Ernest Bour, Elgar Howarth, Bernhard Kontarsky, Jerzy Maksymiuk, Andzrey Markowski, Hans Zender. Ha registrato per i più importanti Enti radiofonici e televisivi europei. Protagonista con Marcel Marceau nel film “Elogio della pazzia” di Roberto Aguerre alla Biennale Cinema di Venezia. E’ stato Membro di Giuria in Concorsi quali: International Gaudeamus Musicweek - Bilthoven, Internationaler Musikwettbewerb - München, Internationaler Instrumentalwettbewerb - Markneukirchen, Internationale Ferienkurse für Neue Musik - Darmstad, Premio Valentino Bucchi - Roma. E’ Titolare della Cattedra di Contrabbasso presso il Conservatorio di Musica di Stato “S. Cecilia” di Roma. E’ stato docente dal 1984 al 1994 allo ”Internationale Ferienkurse für Neue Musik” di Darmstadt e tiene regolarmente Corsi d’interpretazione e Masterclass in Europa, America latina e Asia. E’ Presidente della Scuola Internazionale d’Alto Perfezionamento Musicale. Nel 1996 ha ottenuto lo “Stipendium” della DAAD - Deutscher Akademischer Austauschdienst, quale artista straniero invitato a risiedere a Berlino. Nel 1998 ha rappresentato l’Italia e la Musica Contemporanea Europea, inaugurando il Festival “Total Music Meeting” di Berlino. Nell’anno 1999 ha costituito a Berlino il Quintetto d’archi “Pythagoras String Quintet - Berlin” con il Primo violino dell’Orchestra Filarmonica di Berlino, il grande violinista russo Dimitri E. Tombassov, proponendo anche proprie trascrizioni di composizioni, dal periodo barocco a quello moderno, per 2 violini, viola, violoncello e contrabbasso. Nell’anno 1999 per il Giubileo 2000 e con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha partecipato come solista ad una serie di rappresentazioni dello spettacolo “La scala della buona novella”, con “I Teatranti dell’OLT”, la scenografia di Carlo Rambaldi e la regia di Nilo Negroni. Le manifestazioni sono terminate a Roma, nella Pasqua del 2000. Nell’agosto del 2000 ha partecipato con il “Pythagoras String Quintet - Berlin” all’inaugurazione del “Goethe-Geburtstag” a Weimar. Nel settembre 2001 ha inaugurato con Carmelo Bene il Festival “Carmelo Bene Arte”. Nell’anno 2001 l’importante rivista “The Wire” ha recensito il CD “Fluvine” con sue composizioni, Edizioni “Ampersand”, come primo nella lista dei 20 CD di musica classica contemporanea più venduti negli Stati Uniti d’America ed Inghilterra. Nell’anno 2004 a Roma, in Campidoglio, con il Patrocinio della Fondazione Carmelo Bene, ha presentato con Davide Riboli, in prima esecuzione assoluta e con sue musiche originali, l’opera poetica “l mal de’ fiori” di Carmelo Bene. Nell’anno 2005, per il Premio Strega “fuori Concorso”, ha eseguito sue musiche originali, nella piazza del Campidoglio a Roma, durante la lettura di Franco Castellano, Remo Girone e Riccardo Scamarcio dei libri di Claudio Magris, Domenico Starnone e Sebastiano Vassalli.
COMMENTS ON FERNANDO GRILLO
“Vi sono compositori il cui pensiero in qualche modo eclissa o ingloba il senso del suono nella loro musica. E compositori per i quali invece la veste sonora assume il pieno rigoglio di una vistosa fioritura. Fernando Grillo non appartiene ad alcuna delle due categorie ma insieme le compendia e supera; rappresenta quella rara posizione d’equilibrio fra fisiologia e pensiero, suono e linguaggio. Unità da ammirarsi ancora in quanto promana per così dire dalla sua stessa persona. Grillo rivoluziona la tecnica alle sue radici più profonde, né per il virtuosismo, non per la magia del suono, non per le sue doti interpretative, neppure per il magistero compositivo (tutte cose già di per se in lui rilevantissime); bensì muovendo da una fusione tra esecutore e strumento da tempo estinta. E tale affettuosa simbiosi, di un’amorevolezza infinita, irradia una compiuta maturità d’espressione, e su questa poggiando si rafforza”. Salvatore Sciarrino
”There are composers whose thoughts eclipse or absorb the sense of sound of their own music. And composers whose sound attire is a luxuriance of striking “fioritura”. Fernando Grillo cannot be placed in either of these two categories but, rather, he summarises and goes beyond them. He represents that rare position of balance between physiology and thought, sound and language. Such unity must be admired as it emanates from within him. Fernando Grillo revolutionizes technique at its deepest roots, not with his virtuosity, nor the magic of his sound, nor his gift for interpretation, nor even with his composing mastery (even if in him these qualities are of great relevance), but with a fusion of performer and instrument, a quality, which has been extinct for ages. And such an affectionate symbiosis of tender consideration irradiates a complete maturity of expression and, on this basis, it reinforces itself”. Salvatore Sciarrino
“Es gibt Komponisten, deren Gedanken in irgendeiner Weise den Sinn des Klangs in ihrer Musik verschleiern und solche, die ihn verkörpern. Und Komponisten, für die Klanghülle die üppige Fülle einer vollen Blüte wiedergibt. Fernando Grillo gehört weder der einen noch der anderen Richtung an, sondern geht synthetisierend über beide hinaus; er vertritt die so rare Gleichgewichtsstellung zwischen Physiologie und Gedanken, zwischen Klang und Sprache. Diese Einheit strahlt Fernando Grillo auch durch seine Persönlichkeit aus. Er revolutioniert die Technik vom tiefsten Grund auf, nicht durch Virtuosität, nicht durch die Magie des Klangs, nicht durch seine interpretatorischen Fähigkeiten, nicht durch sein kompositorisches Können (all dies ist in ihm ohnehin schon mehr als offensichtlich), sondern durch diese längst ausgestorbene vollkommene Fusion zwischen Interpret und Instrument. Und diese zärtliche Symbiose aus unendlicher Liebe strahlt in vollendeter Reife des Ausdrucks und darauf sich stützend, gewinnt sie an Kraft”. Salvatore Sciarrino
“... il Buddha del contrabbasso ...”. Karlheinz Stockhausen
“Vi lascio al Paganini del contrabbasso. Siete in straordinaria compagnia”. Carmelo Bene
“Carmelo Bene e Fernando Grillo: la voce come strumento, lo strumento come voce … il pubblico in ieratico silenzio. Di rado ci si sente così vicino all’inviolato”. Giovanni Capodicasa
“… e quel contrabbasso è nelle mani di uno dei più grandi solisti del nostro tempo: Fernando Grillo … che ha intonato per 3 giorni di seguito i suoi consueti dialoghi con l’invenzione sonora, timbrica del suo contrabbasso”. Guido Barbieri. Radio 3 Suite
“J’ai écrit Theraps, pour contrebasse à
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